I lavori di domani 27/12/2020

Luca Malizia, la formazione del mixologys

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Luca Malizia imprenditore ed autore di libri, da ben 15 anni si occupa del settore della somministrazione di bevande e alimenti. Proprio per la sua esperienza imprenditoriale. Ha avviato con successo bar, cocktail bar e ristoranti. Attualmente è il proprietario dell'azienda leader in Italia (e in Europa) di formazione professionale per barman, la Mixology Academy. Nel corso di questi anni, ha formato oltre 10.000 barman, baristi e giovani imprenditori, aiutandoli ad inserirsi nel mondo del lavoro o ad aprire il proprio locale. L'ultimo progetto lanciato è BARMAN PR, un percorso formativo per i giovani che vogliono imparare da zero a costruire il loro business come liberi professionisti. Passaggio fondamentale per essere pronti successivamente per affrontare il mondo dell'imprenditoria. Passaggio che nessuno fa e, per questo, l'80% di chi apre un locale in Italia fallisce nei primi 5 anni.

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Mixologist, barlady, barman, bartender
La prima questione su cui è importante fare chiarezza è la confusione che spesso generano in Italia termini come barman, bartender o barlady. Il termine "barman" e "barlady" (o la sua versione più arcaica "barmaid") indicano la stessa identica figura professionale praticata da operatori di sesso diverso. Il termine più corretto per indicare la figura che opera dietro il bancone è invece bartender: la parola stessa in inglese indica letteralmente "colui/colei che si occupa del bar", quindi cercare di esprimerne anche il sesso nella sua denominazione potrebbe risultare discriminante oltre che superfluo. Ora che le definizioni sono chiare dobbiamo spiegare un'ultima cosa: di che cosa si occupa il bartender? Il bartender è un professionista del bar il cui compito è quello di preparare, nel minore tempo possibile, i drink richiesti dai clienti, seguendo in maniera scrupolosa le linee guida e le ricette del locale in cui lavora. E il mixologist? Agli occhi inesperti del cliente potrebbero sembrare due figure assolutamente identiche ed intercambiabili: non è così! Se è vero che il mixologist è anche un bartender, che quindi può ricoprire facilmente questo ruolo, non è possibile che succeda il contrario. Il lavoro del mixologist non è limitato dall'orario di apertura del locale e continua anche in assenza dei clienti. Lo si può considerare come la naturale evoluzione del bartender, i cui cocktail sono buoni perché dietro c'è stato il lavoro del mixologist nel crearli, grazie ad una conoscenza approfondita della miscelazione, sia moderna che classica, e della merceologia dei prodotti.

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